Belli e bravi, a volte si può.

Domanda delle più classiche: cosa porteresti su un’isola deserta?
Risposta altrettanto classica: libri!
Fortunatamente io non ho nessuna necessità di trasferirmi su un’isola deserta e posso godermi la comodità della mia poltrona preferita per immergermi nella lettura di un buon libro.
La necessità che invece ho e che sfido chiunque a non avere, è quella di trovare finalmente una collocazione funzionale ai miei poveri libri che giacciono malamente impilati, incastrati e stipati in ogni luogo possibile e immaginabile. Forse sarà anche per questo che le librerie sono da sempre tra i miei pezzi di arredamento preferiti e se chi odia ama, potrebbe essere vero anche il contrario e io potrei anche odiare un po’ questi cari mobili.
Il rischio che corrono alcune librerie è di finire per essere come certe starlette da tv, belle e stupide o, al contrario come Margherita Hack, intelligentissima ma inguardabile.
La vera sfida è trovare una soluzione intelligente che non dia alla propria casa l’aspetto di un archivio polveroso.
Allora perché non azzardare qualche colore vivace e qualche variazione sul tema?
Proprio come fa Lounge Libreria, una serie moderna e versatile di moduli ideale per comporre librerie che, tra una variazione sul tema e l’altra, possono diventare anche pareti attrezzate per soggiorni e ospitare schermi tv e soprammobili, oltre ai cari libri.

Perché va bene fare gli intellettuali, ma con moderazione.
Alcune librerie hanno il vizio di essere composte esclusivamente da elementi a giorno e di non prevedere un’anta nemmeno per errore. Lounge invece consente di mettere al riparo quei libri, quei dvd e quegli oggetti che non vogliamo vadano soggetti al “Che bello! Me lo presteresti?” di qualche amico.
In realtà Lounge dovrebbe uscire allo scoperto e dichiararsi come parete attrezzata, più che come libreria. Pensili a giorno, ante, cassettoni, pedane a terra e basi sospese, c’è veramente di tutto tra le opzioni disponibili per comporre Lounge.
 

All’inizio parlavo di funzionalità e Lounge ci mette del suo: i pensili a giorno sono dotati di inserti in lamiera piegata che permettono di organizzare lo spazio al loro interno con vani di diverse dimensioni. C’è poco da fare: i tascabili e gli atlanti hanno proprio dimensioni diverse!

Tornando alle librerie “Margherita Hack”, Lounge non corre questo rischio e, per la legge del “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, può essere personalizzata con diverse finiture. Le composizioni sono realizzabili in noce, rovere tabacco, rovere carbone, rovere moro e nei diversi colori laccati opachi, lucidi e a poro aperto. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti.
Più ci penso e più mi dico che Lounge mi è piaciuta perché è una libreria tuttofare, praticamente una non-libreria e più ci penso e più concludo che, forse, sull’isola deserta dovrei considerare di portare uno psicologo o, ancora meglio, un bravo arredatore amante della lettura.